Le origini dell'educazione
Nelle comunità primitive si praticava principalmente un'educazione informale, associata al racconto dei miti e alla pratica dei riti di iniziazione. Con la nascita dell'agricoltura, però, le comunità di modificano, nascono nuovi bisogni e nuovi mestieri. Compare la scrittura e con essa gli scribi. Per insegnare a scrivere e a calcolare, per trasmettere altri conoscenze più complesse, nasce la scuola.
La scuola ha inizio con la trasmissione della capacità di leggere e scrivere. L'invenzione della scrittura ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'umanità: permette di conservare le informazioni nel corso del tempo. La scrittura è la linea di confine tra preistoria e storia: da quando esistono documenti scritti, lo studio del passato trova una fonte inestimabile.
L'educazione tra Mesopotamia ed Egitto
Le prime scuole nascono nelle città sumerobabilonesi per la necessità di insegnare a leggere e a scrivere nonché trasmettere le conoscenze scientifiche dei sacerdoti. Con il tempo però accanto a un'educazione di carattere religioso, si sviluppa un'educazione più di carattere tecnico, che ha lo scopo di formare burocrati e amministratori, cioè gli scribi. La scuola mesopotamica è caratterizzata dagli elementi tipici dell'educazione formale: spazi appositi, materiali didattici, personale specializzato. Accanto a un'educazione primaria, esiste un'educazione superiore impartita nelle Case della sapienza.
Istruzione ed educazione nell'antico Egitto
In Egitto l'educazione segue criteri simili a quelli mesopotamici: è improntata alla severità e legata ad ambienti religiosi. La stessa scrittura è considerata l'invenzione di un dio, Thot, che è lo scriba degli dei. I principi che ispirano la vita degli Egizi si traducono in norme di comportamento valide anche per l'educazione. Secondo gli Egizi, il destino è nelle mani degli dei, ai quali è inutile opporsi.
Intorno al 2000 a.C. cominciarono a svilupparsi in Egitto le vere scuole, le Casa del libro, situate nei templi. Qui i ragazzi ricevono l'istruzione primaria, che dura 4 anni, grazie alla quale apprendono la scrittura dei geroglifici, i primi elementi di aritmetica e geometria, anche l'educazione del corpo viene curata, con attività per esempio il nuoto, l'equitazione e il tiro con l'arco. Le pratiche educative contemplano la costrizione e le punizioni corporali, gli esercizi più frequenti erano la copia e il dettato. Se i ragazzi appartenevano a famiglie nobili potevano studiare in compagnia dei membri della famiglia reale, in quella che viene chiamata scuola reale. Nella scuola primaria si scriveva su tavolette di terracotta nelle scuole reali si usava il papiro.
Religione ed educazione in India
In India si sviluppa un sistema educativo connesso alla comprensione e alla trasmissione del sapere religioso. Due aspetti peculiari della società indiana sono la divisione in caste e l'influenza della religione. Le caste sono classi sociali rigidamente distinte e chiuse, alle quali non si può accedere da un'altra classe. L'antica India ospita due religioni: l'induismo e il buddhismo.
Induismo
È la religione più antica, che risale all'invasione dell'India da parte degli Arii intorno al 2000 a.C.
Un concetto fondamentale dell'induismo è la reincarnazione. Alla morte del corpo l'anima si reincarna in un altro essere vivente in un ciclo senza fine. Testi sacri dell' induismo sono i Veda sui quali si basa la formazione dei sacerdoti induisti, i bramini.
L'intero percorso educativo è seguito solo dai bramini, che appartengono alla casta più alta.
Buddhismo
Dal VI secolo a.C. si diffonde in India un'altra religione a opera di Siddhartha Gautama, detto il Buddha cioè il risvegliato. Buddha, un giovane principe indiano, insegna un percorso di purificazione, attraverso il quale l'individuo deve emanciparsi dai bisogni materiali e approdare al nirvana, una condizione di assenza di desideri e dolori. Inoltre, in questo percorso, l'anima si libera dal ciclo della reincarnazione per fare ritorno al Tutto, cioè l'insieme indifferenziato della Natura.
La Cina: sistema scolastico e scuole filosofiche
Il sistema educativo cinese è molto articolato. La sua funzione è formare il personale per l'amministrazione dello Stato. Il curriculum scolastico è basato sullo studio dei sei arti fondamentali: tiro con l'arco, giuda dei carri, equitazione, studio dei rituali, scrittura e calcolo. Esistono anche scuole per i contadini. Una notevole importanza assume nell'educazione cinese lo sviluppo di due correnti filosofiche: il taoismo, che invoca un ritorno all'esistenza naturale e critica l'influenza corruttrice della cultura, e il confucianesimo, che invece valorizza la cultura come strumento di crescita morale e mira alla formazione di funzionari colti.









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