TRA MENTE E MONDO:
come percepiamo il mondo
Il cervello e la mente sono la sede dei processi cognitivi. Nessuno di tali processi sarebbe però possibile senza le sensazioni. Quando uno dei nostri organi di senso, cioè i 5 sensi, è colpito da uno stimolo fisico, si genera una sensazione, cioè un'eccitazione nervosa che poi raggiunge una determinata area del cervello.
Le varie sensazioni vengono nel processo della percezione.
Gli stimoli esterni hanno bisogno dell'attenzione. L'attenzione agisce in un modo consapevole, per esempio quando leggiamo, sia in un modo inconsapevole, come quando rispondiamo ad una domanda con qualche istante di ritardo.
Un altro fattore importante è la limitatezza dei nostri sensi.
Siamo in grado di dare unità e organicità alle nostre sensazioni, che ci presentano un mondo coerente.
Sensazione: Con il termine sensazione, si intendono i dati più semplici, ottenuti attraverso i 5 sensi;
Percezione: Con il termine percezione, si indica un processo più complesso, che unifica le sensazioni e le organizza in modo da avere informazioni sull'ambiente esterno.
Percezione visiva e schemi gestaltici
Il fenomeno della percezione visiva è stato studiato a lungo dalla psicologia della Gestalt.
La Gestalt ha dimostrato che la percezione sensoriale e in modo particolare la percezione visiva, svolge un ruolo creativo: classifica e interpreta le sensazioni. La Gestalt e in modo particolare Max Wertheimer (fondatore della scuola) hanno individuato i principi del raggruppamento degli oggetti, si tratta di schemi innati, che collegano e organizzano i dati che riceviamo attraverso la vista. I principi più importanti sono:
- Vicinanza;
- Somiglianza;
- Continuità;
- Chiusura;
- Pregnanza;
- Buona Forma;
- Esperienza Passata.
La nostra mente, distingue la figura che attira la nostra attenzione dallo sfondo, l'organizzazione figura-sfondo è un altro aspetto fondamentale della percezione visiva.




La percezione della profondità
Un'altra caratteristica della vista è la percezione della profondità, è quando alcuni oggetti ci appaiono più vicini e altri più lontani. La realtà quindi risulta tridimensionale. Quando però le immagini arrivano alla rètina dell'occhio, sono appiattite quindi sono dette bidimensionali. Il cervello sulla base di alcuni indizi stabilisce la profondità. Prima di tutto bisogna considerare gli indizi fisiologici di profondità. Quali sono questi indizi?
- Accomodazione;
- Divergenza binoculare;
- Convergenza binoculare;
- Indizi pittorici;
- Indizi prospettici.
La costanza percettiva
La costanza percettiva è l'ultimo stratagemma messo in atto dal nostro cervello; per esempio, noi sappiamo che un'auto ha una certa grandezza, ma quando la vediamo da lontano, essa ci appare più piccola. Quindi ci basiamo sull'esperienza. I vari casi di costanza percettiva sono:
- Costanza dell'oggetto;
- Costanza di grandezza;
- Costanza di forma;
- Costanza di posizione
- Costanza di luminosità e colore.





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